La protesta dei tecnici amministrativi al Politecnico di Milano contro il Dl Brunetta

2009 Ottobre 29
by aschienadritta

brunetta

”No ai tagli mai piu’ precari”, si legge nello striscione attaccato alle colonne dell’atrio del rettorato del Politecnico di Milano. Sono i lavoratori del settore amministrativo a protestare contro il decreto Brunetta. La protesta proseguira’ ogni giorno fino al 6 novembre, con presidi e occupazioni simboliche. Presenti Slc-Cgil, Cisl e Uil.
”Chiediamo la modifica di una parte del provvedimento di Brunetta. Soprattutto quella che si riferisce alla valutazione dei dipendenti. Non si puo’ – ha detto il segretario regionale della Slc-Cgil, Giampiero Santinelli – decidere a prescindere che il 25% dei lavoratori autonomi venga inserito nella fascia bassa dei non meritevoli”.
”Non siamo contro il sistema di valutazione del decreto Brunetta – ha detto Domenico Carlomagno, segretario provinciale Cisl Universita’ -. Ma se io ho quattro persone in ufficio che fanno il loro lavoro perche’ uno di loro per legge deve essere considerato un fannullone?”.

 

Il primo giorno di protesta dei tecnici amministrativi del Politecnico di Milano si e’ concluso dopo che il Rettore Giulio Ballio e’ sceso a discutere con i manifestanti. Momenti concitati si sono susseguiti quando i lavoratori hanno chiesto al rettore di prendere una posizione ferma rispetto al decreto anti-fannulloni di Brunetta. ”Il Dl Brunetta – ha risposto il rettore ai lavoratori – ci mette in difficolta’ e richeide tanto lavoro per cercare di migliorare il provvedimento. Il decreto Gelmini era forse peggiore. Ma questi provvedimenti sono la conseguenza di anni in cui noi – noi, inteso come sistema istruzione – non abbiamo mostrato un comportamento virtuoso. Ogni manifestazione radicale e’ sbagliata. Bisogna ragionare su un tavolo con le istituzioni”.

Le proteste dei tecnici andranno avanti ogni giorno sino al 6 novembre, nel tentativo di estendere la protesta dal Politecnico ad altri atenei lombardi.

 

 

 

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